7 – Pioggia di colore

Ci siamo quasi, siamo alla fine, il lavoro è quasi finito. Mancano quei schizzi che mi piacciono tanto, sono gesti che non so mai come vengono, un pò alla  Lucio Fontana in cui si apprezza il gesto del taglio più dell’opera stessa. L’arte sta nella forza del braccio, nella velocità del gesto. Irripetibile. Non è comprensibile a tutti mi rendo conto. Mi affascina l’unicità, la consapevolezza che se volessi rifare quella stessa goccia identica non potrei mai.

Qui bisogna lavorare in orizzontale per evitare la colatura del colore, quindi metto la tela a terra e con tanta acqua diluita sparo schizzi col pennello come una pioggia di colore: maggiore è la distanza tra il pennello e la tela, più grande sarà il diametro della goccia quando cade.

 

A questo punto lascio asciugare qualche ora a terra. Il lavoro è finito, nel prossimo post lo pubblico completo.

Sarà esposto in un ristorante di Roma che è in apertura entro l’estate (specifico il nome e l’indirizzo appena possibile) insieme ad un secondo personaggio che inizierò tra qualche giorno.

Si esatto, si ricomincia.. Stay tuned!

 

 

 

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